L’appuntamento ha riunito una platea qualificata di imprese marchigiane attorno alla tesi che percorre l’intero documento programmatico dell’iniziativa, secondo cui la sostenibilità, pur attraversata dalla critica del greenlash e apparentemente marginale nell’agenda geopolitica, resta un fattore stabilmente incorporato nei criteri con cui banche, committenti e partner industriali selezionano i propri interlocutori e condizionano l’accesso al credito, la selezione dei fornitori e le opportunità di sviluppo. Sono intervenuti Danilo Di Matteo e Francesco Dubini per TEHA Group, Giorgia Buttiglieri per Ariston Group e Riccardo Cereda per Monini S.p.A.
La presenza di EDRA risponde a un orientamento costante della governance societaria, che considera la partecipazione ai tavoli di elaborazione strategica una responsabilità e non un’opportunità di rappresentanza. La cooperativa porta in queste sedi l’esperienza maturata sugli interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico e recupero del patrimonio costruito, insieme al percorso di innovazione di processo condensato in EDRA 5.0, l’ecosistema digitale proprietario che riguarda direttamente il rapporto tra la gestione delle commesse e le lavorazioni di cantiere.
Un rilievo particolare assume la collocazione temporale dell’incontro, che ha seguito di due giorni la chiusura della cinquantaduesima edizione del Forum di Cernobbio, svoltasi a Villa d’Este dal 4 al 6 settembre. La scelta di riportare immediatamente nelle Marche il metodo e le analisi maturate in quella sede riconosce ai territori produttivi una funzione attiva di verifica e di traduzione operativa, che EDRA condivide e intende continuare a presidiare.
La società esprime apprezzamento all’ingegner Zeppelli e a Pieralisi Maip per l’iniziativa e per la qualità del confronto, in continuità con una storia industriale che dal territorio jesino ha saputo raggiungere una dimensione internazionale di primo piano.






