C’è un momento in cui l’innovazione smette di essere una questione di software e diventa una domanda sull’uomo. È su quel crinale che noi di EDRA Costruzioni abbiamo scelto di collocarci, riunendo soci, amici e professionisti del territorio attorno a un romanzo: La coscienza di Ottavio. L’evoluzione dei robot di Livio Gambacorta, edito da Iacobelli, presentato in una serata al People, sul lungomare di Senigallia, a due passi dalla Rotonda a Mare.
Abbiamo scelto un luogo aperto e conviviale, e abbiamo scelto la letteratura, perché siamo convinti che l’innovazione non sia un esercizio tecnocratico riservato a pochi, ma una riflessione culturale da condividere con la comunità. A dialogare con il libro è stato il professor Emanuele Frontoni, tra i maggiori studiosi italiani di intelligenza artificiale, docente all’Università di Macerata e co-direttore del VRAI Lab, che del romanzo firma la prefazione e di cui è, sotto pseudonimo, anche uno dei personaggi.
A colpirci, più di tutto, è stata la figura dell’autore. Livio Gambacorta è prima di ogni cosa un ingegnere — professionalmente attivo nello studio ACALE di Ancona — con alle spalle una lunga e qualificata esperienza professionale maturata sul nostro territorio. È questa competenza concreta, fatta di problemi reali e di responsabilità, a dare alla sua scrittura una credibilità che si avverte a ogni pagina: quando racconta la tecnologia non lo fa dall’esterno, ma dall’interno, da chi sa che ogni sistema – di cemento o di codice – nasce da scelte umane e ne porta le conseguenze.
Non è un caso che a farsi promotrice di questa riflessione sia stata EDRA Costruzioni. Attiva da oltre cinquant’anni, e fino al nostro EDRA 5.0 – l’ecosistema tecnologico proprietario e interamente italiano nato dalla nostra Business Innovation Unit – la cooperativa ha sempre creduto che nessuna tecnologia produca valore se non è preceduta e accompagnata da un autentico cambiamento di mentalità.
«Abbiamo voluto un romanzo, e non l’ennesima presentazione tecnica, perché l’innovazione autentica nasce prima nella mente delle persone che nei software. EDRA Costruzioni investe da sempre nelle tecnologie, ma sa che nessun ecosistema digitale — nemmeno il nostro EDRA 5.0 — produce valore se non è guidato da una cultura e da un’etica. Interrogarsi sulla coscienza, quella di Ottavio nel romanzo e la nostra come cooperativa, significa ricordare che la tecnologia deve restare al servizio della persona, e mai il contrario», ha dichiarato Gabriele Gentili, presidente del Consiglio di Amministrazione di EDRA Costruzioni.
Il romanzo di Gambacorta, con il suo Ottavio che impara a «sentire», ci restituisce ciò che ci guida ogni giorno: il capitale umano resta il vero motore di ogni trasformazione, e l’intelligenza – artificiale o meno – ha senso soltanto se rimane al servizio della persona. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi questa serata.
EDRA Costruzioni a Roma con il Consorzio Integra per favorire il percorso cooperativo di innovazione
Roma, 15 maggio 2026 – EDRA Costruzioni Soc. Coop. presente oggi al MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma, per il convegno “Rigenerare e Connettere Territori e Imprese – Il Valore delle Strutture Consortili”, organizzato dal Consorzio Integra nel...





